Il terzo Reich, tra occultismo ed esoterismo

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HITLER ESOTERICO
Il terzo Reich tra occultismo ed esoterismo.

Hitler, personaggio dalla indiscussa ferocia e dalla personalità contorta. Quello che è venuto alla luce in questi anni, è stata una accurata indagine di documenti segreti resi pubblici in questo primo decennio del 2000, un tempo abbastanza lungo se si considera che la seconda guerra mondiale appartiene oramai ad un secolo andato, ma ancora motivo di studi analisi approfondite, indagini ad ampio spettro e testimonianze dei vari sopravissuti.
Ciò che desta maggiore curiosità all’occhio non solo del campo letterario, ma anche scientifico, è un argomento che va oltre le ideologie naziste, ma che è a tutti gli effetti il motore immobile di tutte le risorse di Hitler: L’esoterismo Nazista.

Occultismo, Astrologia, Mistica esoterica e alchimia, si intrecciano per dar vita ad una trama fitta di ideali che hanno portato alla creazione di una vera e propria Filosofia; ricca di simboli, di poteri occulti e di rituali pagani, che secondo Hitler, avrebbero fatto in modo di perpetuare il reich e innalzarlo alla gloria eterna.
E così Hitler e i suoi gerarchi si riunivano in particolari luoghi della germania destinati a tali culti, dove si svolgevano riti propiziatori che li avrebbero portati alla potenza eterna.

In una Germania sempre più devastata sia dalla guerra che dagli ideali, una parte dell’elite nazista, tra i quali Himmler, Frank, Goebbels, Goring, si ritrovavano in contatto con alchimisti, sette, predicatori dell’occulto, maghi e sensitivi che prevedevano l’avvento della razza ariana dominatrice del mondo, capeggiata dal suo più illustre figlio, avrebbe deciso le sorti dell’intero pianeta. Così Hitler sarebbe stato il dominatore del mondo alla guida della nazione tedesca, il popolo eletto, La razza ariana. Ma questo è uno dei tanti aspetti di questa filosofia, forse quello più conosciuto, alla cui base si fonda il Nazismo, con la lotta per la supremazia della razza, e l’eliminazione delle razze considerate inferiori.
Riaffiorano così con il terzo Reich, le teorie di Ariano, superate dal pensiero scientifico del 500, e dell’illuminismo. Ora rinate a nuova luce, per rinforzare l’ideologia politica di un tiranno.
Apriamo qui di seguito un capitolo su una delle vicende più controverse della storia del mondo.

DA ATLANTIDE AL TIBET

“La forza senza un fondamento spirituale è destinata a fallire”
con queste parole Hitler sanciva la formazione di una religione tedesca che ne esaltasse la forza e la potenza del “popolo eletto”.
il primo obiettivo quindi era quello di formare la Razza Pura, fondatrice e protettrice di un nuovo ordine mondiale: Il Terzo Reich.
Alla base del mito della razza Pura, stava la leggenda del popolo superiore con caratteristiche semi-divine che erano appunto gli ariani. Questo popolo, discendeva direttamente da Atlantide, e avrebbe dominato il mondo prima di cadere a causa del vizio e della corruzione, ma soprattutto a causa del miscuglio con le razze inferiori. Era necessario trovare i discendenti di questi Uomini con poteri divini, e avevano individuato una parte di questi in Tibet. Furono così finanziate da Hitler, ma soprattutto da Himmler, uno dei maggiori esponenti e sostenitori dell’esoterismo nazista, una serie di spedizioni nel continente asiatico, con l’obiettivo di stabilire una linea di discendenza tra la popolazione tibetana, gli ariani e i nazisti.
Himmler, aveva la cieca convinzione che la popolazione germanica derivasse da quella tibetana, e per provarlo inizio una serie di studi sulla popolazione tibetana rilevando il colore degli occhi, i tratti somatici, il colore dei capelli, l’altezza, e tutte le caratteristiche fisiche di queste popolazioni. Con questi studi arrivò alla conclusione che il perfetto ariano, doveva avere una fronte stretta, caratteristiche somatiche spigolose, e arti lunghi. Purtroppo le SS, non si limitarono al semplice studio del corpo dei tibetani in se, ma attuarono su di essi degi brutali esperimenti che causarono non solo morti ma anche devastazioni psicologiche e torture fisiche,dei tibetani presi in esame come cavie da laboratorio. alla fine di questi studi si riusci a provare così che i tedeschi erano discendenti naturali degli ariani nonchè tibetani, quindi semidei e portatori di nuova luce nel mondo.

I provvedimenti più crudeli per il raggiungimento di questo obiettivo, sono stati i più conosciuti per la loro drammaticità. Chi non era ritenuto idoneo ad accedere al popolo eletto, veniva sterilizzato, così come coloro che presentavano instabilità psichica, e fisica oppure particolari malattie come epilessia o depressione. Furono sterilizzati circa 500 mila tedeschi, ma il provvedimento più duro colpi gli ebrei, i polacchi gli slavi, e tutte le minoranze etniche presenti nel mitteleuropa. Accusati di essere stati la causa della sconfitta della germania nella 1 guerra mondiale, ma non solo anche un ostacolo alla nascita della razza ariana. Cosi inizia la vera persecuzione dapprima con le leggi razziali e un barlume di tolleranza verso queste popolazioni, in seguito il campo di concentramento.
Questo era il primo passo per la costruzione del nuovo ordine mondiale.
Hitler scriverà a riguardo:

“La più grave e crudele decisione che io abbia mai dovuto prendere.
Una misura barbarica per lo sfortunato che ne è colpito, ma una benedizione per i suoi compagni e per i posteri. La sofferenza passeggera di un secolo può liberare i millenni futuri dalla sofferenza; e lo farà.”

Il fuhrer, nonostante i sensi di colpa per ciò che aveva decretato, la ritiene tuttavia una azione necessaria per favorire l’avvento della nuova razza, e salvaguardare così il mondo dal male.

Nazisti in tibet

LA LANCIA DI LONGINO
a reggere la tavola del grande firmamento del reich, erano pilastri di pensiero pagano. che si avvicinano ai miti di Odino, del Walhalla, o paradiso dei guerrieri, ma il Fuhrer, ordino una vera e propia caccia ad importanti simboli cristiani: La LANCIA DI LONGINO e il SANTO GRAAL.
Le ricerche continuarono imperterrite, Le SS riuscirono ad impossessarsi della Lancia di longino, ma non trovarono mai il Graal.
La Heilige Lance, che era stata proprietà di grandi imperatori, e Hitler dava sia alla lancia che alla coppa del graal, un significato magico ed eroico, riteneva che chiunque entrasse in loro possesso, acquisiva enormi poteri e sarebbe stato destinato a dominare il mondo.

La lancia Sacra,che secondo la leggenda era stata usata dal Pretoriano Cassio Longino per trafiggere il costato di Cristo crocifisso, era custodita da un secolo in una teca di cristallo nella Weltliche Shatzkammer ( la stanza dei tesori mondiali) nel palazzo dell’Hofburg, a Vienna, tra i cimeli del SRI appartenuti agli Asburgo. Nel marzo 1938, dopo L’anshluss, con cui Hilter aveva forzatamente annesso l’Austria alla germania, la Heilige Lance fu trasferita a Norimberga, e collocata nella chiesa di Santa Caterina. Hitler era fermamente convinto che la lancia fosse dotata di immensi poteri, e possederla avrebbe garantito alla Germania di dominare il mondo.
Secondo le informazioni esoteriche in possesso del fuhrer, la lancia, nelle narrazioni dedicate al ciclo Bretone e Arturiano, aveva inferto al Re Pescatore il colpo doloroso, lasciando l’inghilterra nella desolazione. La lancia però non diede al dittatore la fortuna sperata; dopo la sconfitta di Stalingrado, Htler ordinò che venisse occultata, messa al sicuro in una galleria sotto l’antica fortezza di Norimberga, attrezzata come una camera blindata. fu in seguito trovata nel 1945 dagli alleati, e restituita all’Austria. Alcune fonti però asseriscono che la lancia sacra presente a Norimberga, fosse un duplicato, fatto fare da Himmler da un artigiano giapponese, e che la vera lancia sia stata trasportata da un sottomarino U-boat 530, in un nascondiglio segretissimo tra le montagne del ghiacciaio di Muhling Hiffman nell’antartide. La lancia sarebbe stata recuperata da una misteriosa setta denominata Ordine dei Cavalieri della Lancia Sacra, e ora riposerebbe in un nuovo nascondiglio, sorvegliata dai cavalieri il cui obiettivo pare sia il manenimento della giustizia e della pace del mondo.

IL TESORO DEI TEMPLARI.
La leggenda del Tesoro dei Templari, si collega a quella del Santo Graal, la coppa in cui Cristo bevve durante l’ultima cena, e in cui poi secondo la leggenda, fu raccolto il suo sangue. Secondo le fantasie letterarie, il santo Graal fu posseduto, e poi occultato dai Templari. Si è pensato a tanti posti dove questo potrebbe essere stato nascosto, dopo la terribile notte in cui il gran Maestro Jaques de Molays venne messo al rogo. Dalla cappella di Rosslyn in Scozia, alla chiesa fortezza di Tomar in portogallo. Ma che cosa cercavano in realtà i Nazisti?

il diario del graal e le mire germaniche

Secondo gli studiosi che aderirono al Nuovo Ordine mondiale, I templari non erano in possesso di una coppa, e quindi il vero processo ai templari, non fu attuato perchè la gran parte di loro si arricchiva alle spalle della francia (in parte anche per quello) ma la chiesa, li condannò per eresia, in quanto l’ordine crociato aveva aderito alle tesi dei Vangeli Gnostici, che fanno sospettare che Cristo sposò Maria Maddalena ed ebbe da lei dei figli, e quindi in realtà Graal, sia la parola storpiata di Sang Real, o progenie reale. In questo quindi i Templari sarebbero stati il braccio armato del Priorato di Sion, un ordine occulto ancora oggi attivo, depositario di segreti sulle origini del cristianesimo e quindi doppiamente scomodo sia per la francia che per la chiesa di Roma. I nazisti quindi non ricercavano il Graal in se, ma la progenie di Cristo, diretti discendenti di Dio. questo portò le SS a percorrere i borghi del sud della Francia, Negli anni d’oro del regime, l’archeologo Otto Rhan e il filosofo Alfred Rosemberg (amico personale del Führer), cercarono a Montségur, vicino ai Pirenei, il Santo Graal. Si credeva forse che il sacro calice, che aveva custodito il sangue di Cristo, potesse rendere onnipotente e immortale il Terzo Reich.Non si cosa scoprì la missione. Si sa soltanto che, poco dopo, Otto Rhan scomparve misteriosamente.
nel giugno del 1944 la II^ divisione delle S.S. “Das Reich” mise a ferro e fuoco il paese di Oradour-sur-Glane, massacrandone gran parte della popolazione, rea di aver occultato, a loro dire, la reliquia che Hitler cercava disperatamente per mezza Europa

L’ORDINE DEL SOLE NORE O SCHWARZE SONNE (SS)
secondo la tradizione alchemica ed esoterica, afferma l’esistenza di 2 soli, uno nascosto, formato da oro alchemico, e l’altro quello materiale, di oro normale. Secondo “il libro della santa trinità” l’uomo sarebbe stato formato dal fuoco del sole Nero. Eraclito fu il promotore con la teoria del fuoco a dare inizio a questa corrente di pensiero dove in seguito Filolao, elaborò il concetto del Sole o Fuoco Centrale. Già nel V secolo a.C. quindi si aveva una concezione non geocentrica dell’universo e tutti i pianeti quindi ruotavano intorno a Hestia, il sole Centrale Universale. Conoscenze Accadiche, Sumere e Egiziane.

Il sole Nero, Ha notevole importanza ne Misticismo Nazista, Il suo simbolo tuttavia risale all’epoca delle Grandi Migrazioni, come un monile femmile. Esso rappresenta Una ruota solare a 12 raggi che a sua volta deriverebbe da simboli Merovingi, rappresentazione simbolica delle dodici stagioni e dei dodici segni zodiacali.
Questo simbolo è presente nel mosaico posto al pianterreno della Torre del Nord del Castello di Wewelsburg , la cui costruzione fu iniziata nel 1603 a westafalia dal vescovo-principe von Fuurstemberg.
Nel 1934 Himmler firmò uno strano contratto di affitto del castello per 100 anni per la cifra simbolica di 100 marchi con la contea di Paderborn. Convinto che fosse il mitico castello del Westfalia che secondo la leggenda sarebbe stato l’unico a resistere all’attacco degli slavi dell’est, e che da li quindi i tedeschi sarebbero poi partiti per la vittoria finale.
Wewelsburg, è un nodo energetico particolarmente potente anche a causa della vicinanza al complesso megalitico di Externsteine nella foresta di Teutoburgo. Qui sorgeva l’irminsul, il grande albero della vita, il pilastro che sostiene l’universo, e che collega il cielo alla terra. Un simbolo pagano identico all’albero cosmico Yggdrasill, della mitologia norrena, e distrutto da Carlo Magno nel 700 d.C. Sempre nella foresta di Teutoburgo, si svolse la battaglia romana omonima, dove le truppe di Ottaviano vennero sconfitte da Arminio. Il luogo inoltre era famoso per un altro motivo storico, L’ordine dei Cavalieri Teutonici, nato all’inizio del XIII secolo, aveva iniziato una lenta ma costante espansione verso i territo dell’est, per poi decadere nella seconda metà del 200.
E’ ignoto se il famoso mosaico dello Schwarze Sonne, situato nella sala a pianterreno della Torre Nord che venne denominata la “Sala degli Obergruppenführer” (Obergruppenführersaal), fosse già presente quando Himmler acquisì il Castello o se sia stato semplicemente restaurato.

La Torre Nord era posta al centro della “freccia” o “lancia”, forma in cui è costruito il corpo principale del castello, ed è espressione simbolica della Lancia di Longino, uno dei tanti reperti mistico-esoterici su cui mise le mani Himmler.
La freccia punta verso Est, il “Lebensraum” fin dai tempi dei Cavalieri Teutonici.
Rappresentava, in ultima istanza, l’onphalos, l’ombelico del Nuovo Mondo e della Weltanschauung propugnati da Adolf Hitler.

Si attribuisce la creazione del simbolo ad Himmler stesso, che sarebbe partito da un vecchio simbolo ariano. Due sarebbero stati i riferimenti che avrebbe avuto in mente: la Tavola Rotonda, simbolo anch’esso di natura esoterica e la Svastica, i cui bracci (che rappresentano la runa Sieg -Vittoria- mentre la doppia Sieg è l’emblema delle SS le SchutzStaffel, i Corpi di Protezione) vengono moltiplicati per 3, numero magico ed esoterico par excellence, dando luogo al 12, il numero della Rinascita Iniziatica.
Circa 13.000 anni fa, epoca in cui furono costruite le Piramidi di Giza secondo la datazione reale di Bauval ed Hancock, terminò l’Età dell’Oro, quando la Luce Vera del Sole Nero, lo Schwarze Sonne , il Sole Centrale, il Sole Galattico, cessò di illuminare le coscienze superiori.
I nazisti ne rimasero conquistati. Tanto che Himmler fondò la segretissima Società del Sole Nero (Schwarze Sonne), una setta esoterica con credenze mistico-alchemiche facenti riferimento, appunto al Sole Nero.
Ma la società fondata da Himmler utilizzò tecniche sapienziali massonico-sataniche (orettiliane) poiché cercava di recuperare il potere occulto dei serpentilemuriani, cioè la possibilità di trasmutare la materia in una forzaocculta superiore, ma inerente il quarto livello dimensionale, il piùinfimo.
Peter Moon, nel suo libro “Schwarze Sonne” afferma l’unicità tra il simbolo della svastica ed il simbolo del sole Nero, espressioni della mitica Thule e di un’arcaica conoscenza.Himmler desiderava un potere conoscitivo che desse la supremazia mondiale al terzo reich.
Pertanto indirizzò le sue pulsioni esoteriche verso le Forze di Puro Male.

Nel castello di Wewelsburg acquistato da Himmler per forgiare gli arconti del Terzo Reich, nella sala degli Obergruppenführer è raffigurato, come abbiamo visto, il sole centrale galattico, lo Schwarze Sonne.

Le pratiche iniziatiche erano, ovviamente, maligne. Dall’uso di acqua distillata, opprtunamente “potentizzata” da gocce di sangue di Adolf Hitler (secondo una tecnica di Rudolf Steiner), al fine di raggiungere una “mistica unione con la natura”, alla “cerimonia dell’aria soffocante”, dove gli iniziati venivano avvolti dalle spire del fumo provocato dal fuoco di una bandiera di quelle battezzate da Hitler stesso (cioè toccate dalla bandiera intrisa di sangue dei martiri del fallito putsch di Monaco del 1923).
E’ ovvio che tali tecniche erano utili a schiavizzare ed obnubilare la coscienza degli iniziati.
La dottrina del Sole Nero proviene dall’Impero Accadico di Sargon il Grande, lo stesso Sargon che sarebbe divenuto poi il Re Scorpione egiziano, l’apportatore della scrittura e della civiltà, associato alla divinità Thot. Questa dottrina crede nei due soli, quello bianco, al centro del sistema solare, e quello mistico, dell’illuminazione spirituale, il Sole Nero posto al centro della Galassia. In una visione successiva, il Sole Nero viene accomunato a Thule, l’origine celeste della Razza Ariana, la vera, che non coincide con quella germanica e che non è ovviamente una diversa stirpe o razza perché esiste solo nel cuore dei puri.
Ad Himmler e alla sua cerchia premeva, invece, di provare inequivocabilmente, l’equivalenza tra Razza Ariana e razza germanica che loro consideravano la vera razza eletta.

L’ANELLO DELL’ONORE
Che Himmler vedesse l’arruolamento nelle SS come un’affiliazione ed una via iniziatica è dimostrato, ancora, da una sua decisione.
Nel 1934 decise di istituire il SS-Ehrenring, l’Anello dell’Onore delle SS, chiamato comunemente Totenkopfring der SS, un anello da assegnare agli ufficiali più fedeli della Vieille Garde, ma negli ultimi anni della Guerra lo possedevano tutti gli Ufficiali dello Stato Maggiore delle SS-Allgemeine e gli uomini delle Waffen-SS e della Gestapo, purché avessero uno stato matricolare eccellente.
Un anello unico per un corpo unico, quello delle SS, che aveva ranghi ed insegne diverse da quelli della Wehrmacht e che aveva come motto “Meine Ehre heißt Treue (Il mio Onore è la mia Lealtà)”.

Ecco ciò che Himmler stesso scrisse al riguardo: “Vi assegno l’anello delle SS. L’anello simbolizza la nostra lealtà al Führer, la nostra illimitata obbedienza e la nostra fratellanza ai camerati. La testa di morto ci ricorda che potremmo essere chiamti in qualsiasi momento a dare le nostre vite per il popolo germanico. Le rune diametralmente opposte al simbolo della morte sono i simboli dal nostro passato e della prosperità che ristabiliremo con il nazionalsocialismo. Le due rune sieg corrispondono al nome delle ss. La svastica e la runa Hagall rappresentano la nostra fede incrollabile nella vittoria finale. (…) Portate l’anello con onore!”
Gli anelli erano forgiati in argento e lavorati totalmente a mano dalla Otto Gahr di Monaco. Al loro interno veniva inciso il nome dell’Ufficiale meritevole dell’assegnazione, la data e l’abbreviazione Slb. “Seinem Lieben” (“Il Nostro Caro”). La consegna avveniva in una cerimonia presenziata quasi sempre da Himmler.

Il disegno originale era del solito Karl Maria Wiligut (che aveva, tra l’altro, svariati pseudonimi, Weisthor, Jarl Widar, Lobesam e Karl Maria Weisthor).

Il Reichsfürer Himmler pretendeva la restituzione di tutti gli anelli appartenenti ai caduti in battaglia, anelli che dovevano essere restituiti all’SS-Personalhauptmat per essere posti in un Reliquiario a Wewelsburg, a perenne memoria.

Verso la fine della Guerra, nel reliquiario erano presenti circa 11.000 anelli dei caduti delle SS sui circa 14.500 assegnati. Per non farli finire nelle mani del nemico avanzante, Himmler ordinò che venissero posti in una caverna all’interno di una montagna nei dintorni di Paderborn il cui ingresso venne sigillato con cariche di dinamite.
Non sembra che, a tutt’oggi siano mai stati ritrovati, mentre i pochi ancora in circolazione, trattandosi di pezzi unici, hanno un valore che, per alcuni degli ufficiali più conosciuti (o famigerati), possono raggiungere i 50.000 euro.

I RITI INIZIATICI DEL SOLE NERO
I desiderata di una crescita iniziatica degli accoliti SS vennero presto disattesi dallo scoppio della II Guerra Mondiale.
Da allora in poi, l’impegno di Reichsheini (come era soprannominato), si concentrò sull’Endlõsung der Judenfrage, la Soluzione Finale del problema ebraico. In altre parole il folle genocidio di milioni di Ebrei e di appartenenti ad altre etnie. Altro compito era quello di organizzare la massa-lavoro (gli schiavi) formata dagli Ebrei atti al lavoro, i prigionieri di guerra Russi, gli uomini rastrellati nei Paesi occupati, per la produzione bellica nazista.
Vi era poi la necessità di impegnare gli uomini e i mezzi migliori contro i Russi nell’infausto attacco del 22 giugno 1941, verso quel Fronte, il Fronte Orientale, che si sarebbe presto trasformato nel peggiore incubo dei soldati della Wermacht.
Ma le azioni di guerra non impedirono ad Himmler di progettare strane missioni.
Nell’autunno del 1942), “Tre alpinisti SS si arrampicarono sulla cima dell’Elbrus, montagna sacra degli Ariani, cima magica della setta degli “Amici di Lucifero”. Essi piantarono la bandiera con la svastica, benedetta secondo il rito dell’Ordine Nero. La benedizione della bandiera sulla cima dell’Elbrus doveva segnare l’inizio della nuova era”. (Louis Pauwels e Jacques Bergier, “Il mattino dei maghi”).

Speer ricorda sulla faccenda che “giunse la notizia che un reparto di truppe alpine tedesche aveva conquistato, piantandovi la bandiera di guerra germanica, la vetta dell’Elbrus. Impresa inutile e certo di scarso rilevo, da giudicarsi soltanto come frutto dell’entusiasmo di un manipolo di scalatori. Ma mi è accaduto spesso di vedere Hitler furibondo; mai, però, come in quell’occasione. Strepitò per ore, come se tutti i suoi piani di battaglia fossero stati rovinati da quell’impresa. Ancora molti giorni dopo lo si sentiva lanciare maledizioni contro quegli “alpinisti pazzi” che “meritavano la corte marziale”. Quegli sciagurati, diceva, si lasciano trascinare dalle loro sciocche vanità e vanno alla conquista di una stupida montagna, nonostante che egli avesse ordinato che tutti gli sforzi fossero concentrati su Sukumi. Ecco una prova lampante di come si eseguivano i suoi ordini”. (Giorgio Galli, “Hitler e il Nazismo Magico”).
Sul finire della guerra, Himmler ordinò la distruzione del suo castello allo stesso ufficiale delle SS, l’SS-Sturmbannführer Heinz Macher, a cui era stata ordinato l’occultamento degli anelli, distruzione che avvenne il 31 marzo 1945. Le SS avevano ormai solo mine anticarro e perciò poche parti del Castello vennero distrutte, anche se l’incendio successivo provocò più vasti danni. “Ma in questo particola­re castello-museo, qualcosa di più inquietante è rimasto: il Valhalla, il sotterraneo voluto dallo stesso Himmler. Dodi­ci piedistalli su cui stavano ritte dodici SS. Lo stesso numero, magico, è quello dei dodici iniziati seduti al piano di sopra. Dodici mesi, dodici discepoli, dodici ufficiali ­comandanti a Wewelsburg. E uno, l’unico non in divisa militare: Hielscher” (Marco Dolcetta, op. cit.).
Nella Torre Nord, sotto la Obergruppenführersaal, c’è una sala chiamata Valhalla, ove venivano compiute le tecniche di meditazione studiate da Wiligut per realizzare la comunione e la commistione con la natura e con la vis germanica.
Ivi, i Cavalieri sedevano sui sedili e iniziavano a concentrarsi, come narra Schellenberg (cfr. supra), visualizzando e pronunciando all’infinito i nomi di alcune rune, in particolare la Sieg.
Questa giaculatoria, a causa del particolare effetto eco provocato dalla struttura della sala, con le quattro cavità della svastica posta sul soffitto del Valhalla che amplificano e ripetono ossessivamente i suoni, generava una risonanza quasi praeternaturale. Un effetto che si ripeteva all’infinito, trascinando gli uomini all’interno della sala in uno stato di trance profonda.
La meccanica è identica nella ritualità religiosa. Preghiere ripetute all’infinito per abbassare le difese della coscienza e penetrare nell’anima degli individui per poterli controllare.

Nel regime nazista la tecnica propagandistica della ossessiva ripetizione era massicciamente utilizzata per controllare la mente degli individui e bloccare totalmente la razionalità ed il giudizio, un sistema usato ancora più prepotentemente dagli attuali mass media, per azzerare la capacità critica dei fruitori di contenuti.
“dai documenti segreti di cui si è in possesso si attesta che nel Valhalla, in questa stanza sotterranea nella biblioteca del museo, avveniva una cerimonia, in particolare «La Prima Cerimonia dell’aria soffocante». Qui dodici militari sull’attenti davano fuoco, a ogni cambio di stagione, a una bandiera (molto probabilmente una delle bandiere che Hitler battezzava simbolicamente con il sangue), unita a quella dei primi morti del Nazionalsocialismo. Il battesimo delle bandiere era un rito di unione con il sangue collettivo: tutti partecipavano. Qui, secondo un vecchio rito taoista, i dodici militari e i dodici segreti che stavano al piano di sopra, leggevano, vaticinando il futuro, le volute di fumo che passava attraverso la grata forma di svastica del soffitto del sotterraneo. Qui si sedevano i dodici iniziati: Himmler, Hieschler, Taubert, Weisthor, Wirth, e altri”.

LA FINE DEL SOLE NERO
L’ultima notazione: “der treue Heinrich”, il fedele Heinrich, come Hitler chiamava il Capo delle SS, tradì, negli ultimi giorni di guerra, il suo padrone, tentando, inutilmente, una pace separata con gli Alleati.
E’ ironico che proprio l’ultimo atto del capo della polizia hitleriana sia stato il venir meno al giuramento di lealtà al suo capo, proprio colui che, in nome di Hitler, milioni di persone aveva fatto arrestare e trucidare, con le accuse più folli, dall’appartenenza a razze inferiori alla contaminazione della purezza della razza, dalla diserzione al tradimento.
“(Alla notizia del tradimento di Himmler) Hitler gridava come un matto” ricorda Hanna Reitsch, “Il suo viso, paonazzo per la collera, era dienuto quasi irriconoscibile.” Era l’ultimo, il più tremendo dei colpi: der treue Heinrich, il fedele Enrico, l’aveva tradito; il solo capo nazista al disopra di ogni sospetto, l’aveva ora colpito alla schiena.


Così Hitler bollò Himmler e l’altro traditore, Göring, nel testamento che redasse poco prima di suicidarsi: “Anche a prescindere del tutto dalla loro infedeltà nei miei riguardi, Göring e Himmler hanno coperto di un’onta irrimediabile l’intera nazione …”
Il 30 Aprile 1945, due giorni dopo la fucilazione dell’alleato Benito Mussolini, Adolf Hitler si suicidava. In tal modo, con l’Europa ridotta in mecerie, dopo appena 12 anni, terminava l’epopea del sedicente Reich Millenario.
Heinrich Himmler avrebbe condiviso, di lì a breve, la sorte del suo Führer, ma non la spettacolarità del funerale nibelungico che avvolse e distrusse i corpi di Hitler ed Eva Braun. Il 23 maggio 1945, prigioniero della II Armata Britannica, spezzò la capsula di cianuro che nascondeva tra i denti e dopo 10 minuti di agonia, morì. Alcuni giorni dopo, il cadavere fu sepolto da soldati inglesi in qualche luogo ignoto del bosco di Lüneburg.

(tratto da isoladiavalon.eu sezione la terra cava)

LA SOCIETA’ VRIL
Nel 1921 nacque la Vril Gesellschaft (Società Vril) o Loggia Luminosa, una comunità segreta di medium ed occultisti tedeschi, in stretto contatto con l’Hermetic Order of the Golden Dawn.
nel 1917 il Barone Von Sebonttendorf, Karl Hausofer, l’asso dell’aviazione Lothar Waiz, il Prelato Gernot della Segreta “Societas Templi Marcioni” (gli eredi dei Cavalieri Templari) e Maria Orsic, si incontrarono per la prima volta a Vienna.
questi due avvenimenti, sono determinanti, per segnare il passo successivo della loro introduzione al Nazismo esoterico.
Il Prelato Gernot avrebbe parlato loro dell’avvento della nuova Era, l’Era dell’Acquario, e che l’ILU, il raggio divino, proveniente dal Centro della Galassia (e quindi dal Buco Nero situato esattamente al centro di Essa – si legga al riguardo il nostro articolo), avrebbe finalmente raggiunto la Terra, portando all’elevazione ed all’evoluzione degli esseri umani, ponendo fine all’Era del Kali Yuga. Il punto in cui la Societas Templi Marcioni ipotizzava che il raggio divino avrebbe raggiunto la Terra era il massiccio alpino dell’Untersberg, vicino a Salzburg e Berchtesgaden, che sarebbe divenuta la residenza preferita di Adolf Hitler.

Nel settembre del 1917, Sebottendorf si sarebbe incontrato con i membri del Die Herren vom Schwarzen Stein (DHvSS – I Signori della Pietra Nera), adoratori della Dea della Montagna e della Resurrezione, Isais, che avrebbero introdotto il barone ai segreti della Pietra Nera (il Sacro Graal?). Proprio costoro fonderanno in seguito l’ordine occulto SS Schwarze Sonne, il cui simbolo è il Sole Nero riprodotto nella Sala delle Riunione degli Obergruppenführer a Wewelsburg.
Tutti insieme, questi elementi avrebbero dato la spinta propulsiva alla creazione della Loggia Vril o Vril Gesellschaft, e della società Thule.
Negli anni ’90 del 1900, venne fondata a Vienna da Norbert Jurgen-Ratthofer e Ralft Ettl, una società che si ispirò grandemente al retroterra culturale della Vril, la Tempelhofgesellschaft. Questa ha, come fine, l’insegnamento della dottrina del Marcionismo, un’eresia gnostica che identifica JaHWeH o JaHVeH con il Demiurgo creatore del mondo materiale, del Male. Secondo gli adepti, la razza ariana, destinata a dominare il mondo, si sarebbe stabilita su Atlantide, dopo l’arrivo da Aldebaran. Tale informazioni deriverebbero da imprecisati antichi manoscritti sumeri o accadici.
tutto pare, però un rimaneggiamento dell’humus culturale ed esoterico che permeava la Vril Gesellschaft.

In tutte le dottrine gnostiche, caratterizzate da un accentuato dualismo ed in particolare nel Marcionismo, vi è, comunque, la netta contrapposizione tra il Buon Dio, L’Eone Gesù, il Soter, e il Demiurgo, impersonificante la favola del creatore del Mondo, il Dio dell’Antico Testamento, il male.
Gesù-Soter, nella dottrina gnostica, è un eone, un avatar, non ha natura materiale, la sua luce non serve a redimere tutti i peccatori, ma solo ad illuminare le anime predisposte alla verità ed all’elevazione, al passaggio dimensionale.
Pertanto nello gnosticismo, il Bene è rappresentato dall’Eone Gesù, mentre il male è il Demiurgo El Shaddai, che è anche l’Arconte ostile Elsadaios, l’Arconte che rappresenta il Sole.
Sempre Jan Van Helsing nel suo “Società Segrete e il loro Potere nel Ventesimo Secolo” scrive che, “Sebontedorff identificò chiaramente El Shaddai, il Dio dell’Antico Testamento, con il distruttore, l’antagonista di Dio (Gesù Cristo, il vero Dio).”
E’ indicativo che Satan, in Ebraico, significa l’avversario, l’antagonista.
“La Loggia (Vril) includeva Hitler, Alfred Rosenberg, Himmler, Goring e il medico personale di Hitler, Dr. Morell. E’ anche risaputo che Aleister Crowley e Gurdjieff presero contatto con Hitler. Gli inusuali poteri di sugggestione di Adof Hitler diventano più comprensibili se si considera che egli aveva accesso alle “segrete” tecniche psicologiche di Gurdjieff che, a sua volta, erano basate sulle tecniche dei Sufi e dei lama Tibetani ed era vicino agli insegnamenti Zen della Società Giapponese del Dragone Verde.”

L’intento della Vrl era lo studio dell’origine della Razza Ariana, la ricerca dei progenitori Ariani, che ritenevano essere gli Atlantidei ed il recupero dell’energia Vril per gli Eletti.
I componenti di queste società si ritengono, insomma, depositari di un’antica sapienza primordiale che si manifesta spesso in riti particolari”.
“La Società credeva [inoltre] che Vril fosse la lingua parlata dagli Atlantidei o Tuleani. Era un idioma composto di suoni e di clic.
La Società Vril forniva rivelazioni segrete, la venuta della Nuova Era, il ritorno della lancia del destino, il ritorno della magica pietra nero-violetta, e del pugnale in ferro nero della vecchia fede pagana germanica. (…) La Società Vril riteneva che la vera fonte di energia fosse il Sole Nero, un’infinita radiazione di energia reale anche se invisibile per l’occhio umano.”
Il motto della Società era: “Non tutto il Bene viene da lassù”.
Il simbolo era una giovane donna con i capelli acconciati a lunga coda di cavallo e diventò anche il segno di riconoscimento di quel gruppo che si si definiva “Alldeutsche Gesellschaft für Metaphysik.”
Il cuore pulsante della Società era un gruppo di donne dotate di grandi poteri medianici.
La loro guida era la medium della Thule Gesellschaft, Maria Orsitsch (Orsic) di Zagabria, che aveva ricevuto messaggi e disegni dagli Alieni Ariani di Alpha Tauri nel sistema binario di Aldebaran, distante dalla Terra 65 anni-luce.
Questi Alieni avrebbero visitato l’Antica Agade, portandovi la civiltà che avrebbe poi prodotto l’Impero Accadico, il primo immenso impero della Storia, guidato da Sargon I, detto il signore delle quattro parti del mondo.

maria orsic

Il termine Vril, infatti, deriverebbe dal termine accadico “VRI-IL” (Simili a Dei).
Le medium della Vril avrebbero ricevuto altri messaggi da Aldebaran. Grazie a tali comunicazioni, avrebbero appurato che la popolazione di Aldebaran si diividerebbe tra il “Divino Popolo della Luce”, gli Ariani alti, biondi dagli occhi azzurri e razze degenerate geneticamente.
A causa della continua espansione di Aldebaran (il suo diametro è attualmente 38 volte quello del Sole, ha infatti terminato l’idrogeno ed adesso fonde l’elio) gli Ariani sarebbero stati costretti ad abbandonare, 500.000 anni fa, il pianeta natale, colonizzando nuovi pianeti. In quei contatti, gli Aldebarani affarmarono che il loro è un sistema binario. Solo nel 1997 è stata scoperta la sua compagna, una nana bruna.
Nel nostro sistema solare avrebbero colonizzato il Pianeta Mallona (Prometeo per i Romani, denominato anche Marduk o Maldek) situato tra Giove e Marte, il Pianeta Esploso. Avrebbero poi colonizzato Marte ed infine la Terra, dando origine all’Impero Accadico-Sumero.
Insieme a Maria Orsic, canale di tali messagi e seconda nella linea di comando ci sarebbe stata la medium Traute A.
Oltre che segno di riconoscimento, la lunga coda di cavallo rappresenta, per le tradizioni esoteriche, forza medianica. I capelli sarebbero, infatti, antenne magiche. Pertanto, le poche foto pervenute ritraggono sempre i membri della Vril con capelli lunghissimi.
Proprio grazie ai messaggi ed ai disegni trasmessi da Aldebaran e ricevuti dalla Orsic e tradotti dall’ Antico Sumero da Sigrun, un altro elemento di spicco del gruppo il cui pseudonimo derivava dalla valchiria Sigrune, venne costruita una macchina volante interdimensionale a forma di disco, la Jenseitsflugmaschine (JFM).
Questa macchina era composta da tre dischi con un’unità centrale che fungeva da generatore. I due dischi superiore ed inferiore, ruotando in direzioni contrapposte, generavano un campo magnetico sempre più forte. Al culmine si creava un “buco bianco” che avrebbe permesso il passaggio dimensionale del mezzo fino a raggiungere la Flotta Sumera ad Aldebaran.

Il Dottor Willy Ley, esperto missilistico costretto nel 1933 a lasciare la Germania, affermò che i membri della Società Vril ritenevano di avere conoscenze segrete che avrebbe loro permesso di mutare, rendendoli simili ai semidei che vivono all’interno della Terra Cava.
egli scrive (1947) su una rivista americana della nascita nel 1925 della Loggia della Luce (detta anche Societa’ della Verita’) in contatto con i super uomini Vril, e, congiuntamente a questi ultimi, rivolta alla conquista globale. Ley venne sbeffeggiato dalla comunita’ dei suoi colleghi scienziati e la data della presunta costituzione si prestò a critiche feroci; e’ altresì vero che nel 1925 venne sciolta Thule, che confluì nel gruppo dirigente del partito nazista, così come e’ vero che in quel periodo Hitler si distaccò definitivamente dall’insurrezionalismo dei Frei Korps per avvicinarsi alla classe colta degli industriali ed ai Junkers della vecchia germania: è così, l’ideologia dei picchiatori in camicia bruna non era quella dei cosiddetti eletti nel cuore del partito. Ricercatori successivi a Ley si divisero sull’identificazione dei Vril: per alcuni, essi erano una super razza originaria del nostro Pianeta nascostasi probabilmente alla fine dell’Eta’ dell’oro nel sottosuolo, ove aveva costruito enormi cunicoli entro cui si spostavano a velocita’ vertiginosi su dischi volanti; per altri essi erano degli extraterretri veri e propri provenienti dallo spazio. Quest’ultima ottica prendeva le mosse proprio da un mito interno a Thule, cioe’ che i leggendari Iperborei (i misteriori popoli posti oltre Thule, l’ultima e fantasmagorica citta’ all’estremo nord europeo dell’alba dei tempi) fossero i discendenti dell’equipaggio di un’astronave schiantatasi sulla Terra, fuggita da un remoto pianeta in preda ad una guerra catastrofica. Dalle migrazioni degli Iperborei, sarebbero nate alcune etnie particolari (in cui si distingueva notevolmente il sangue di tipo Rh negativo, aggiungo io): Celti, Norreni, Bretoni, Baschi ed Ariani.” (Pensatore, “La Svastica sull’Antartide. Una ‘contaminatio’ Aliena-Nazista-Americana”)

medium Vril

Le medium usavano, per raggiungere la concentrazione necessaria, tecniche di meditazione mutuate dagli Esercizi Spirituali di Ignazio di Loyola.
L’uso di queste tecniche avrebbe permesso, nell’iniziato, la riattivazione del Vril. I membri della Loggia Illuminata credevano che la riattivazione del Vril avrebbe riportato i popoli della Terra Cava in superficie e solo chi era Padrone della Potenza del Vril, sarebbe diventato simile ad Essi, mentre gli altri, i “non risvegliati” sarebbero rimasti schiavi.

OSTARA IL PERIODICO DEL REICH
era necessario per il popolo Ariano itornare alla potenza semidivina dell’era Atlantidea.Ciò poteva essere raggiunto solo tramite la purificazione del sangue degli individui mediante durissime leggi razziali, Nel 1905, Lanz fondò a Vienna la rivista Ostara, dal nome dall’ antica dea germanica della primavera, le cui materie di studio erano l’occultismo e l’arianesimo.

In Ostara Lanz ribadiva il folle sogno di purificazione eugenetica e l’obbligo di accoppiamento tra i soli Ariani sani.

Per i malati di mente, gli omosessuali e le razze inferiori (che per Lanz erano gli Ebrei, i Neri, gli Zingari, gli Slavi), non c’erano che due soluzioni: o la deportazione in Madagascar o, meglio, l’olocausto, inteso come sacrificio rituale alla divinità pagana.

Il Non-Ariano andava bruciato e gli Dei avrebbero ricompensati gli Ariani, purificati, ridonando loro l’energia immortale Vril.

Lanz affermava che “Ostara è il primo ed unico periodico dedicato allo studio ddella razza eroica e virile, e si propone di tradurre in fatti gli insegnamenti della scuola razzista, in modo da preservare la razza nobile nel senso della cultura sistematica della purezza del sangue e della virilità, contro le minacce di distruzione da parte dei rivoluzionari scoialisti ed effeminati.”
Uno dei più fedeli lettori di Lanz fu proprio Adolf Hitler che si recò di persona presso la Casa editrice di Ostara ai tempi in cui viveva a Vienna, dove conobbe Lanz, il quale donò ad Hitler, a causa dell’indigenza del futuro dittatore, tutti i numeri usciti.
Non si può certo dire che Hitler non abbia tradotto in pratica tali folli teorie…

GLI UFO DI HITLER
Nel 1941, Adolf Hitler per impedire che altri potessero acquisire conoscenze esoteriche superiori alle proprie, sciolse le società segrete, tra cui la Thule, che però continuò la sua attività sotto l’unità segreta SS E-IV (Entwicklungsstelle 4), Nucleo di Ricerca Tecnica E-IV delle SS.

Sembra, invece che la Vril abbia continunato ad esistere autonomamente, grazie ad un’attività pubblica di sperimentazione di nuovi tipi di motore come Antriebstechnischen Werkstätten Vril, che avrebbero permesso la messa in opera dei Vril e delle Haunebu, gli UFO di Hitler.

Ma gli adepti della Vril continuarono ad agire a livello esoterico, pur essendo loro vietato, attribuendosi il nome occulto di Die Kette (La Catena), indicando con questo termine l’anello, l’uroburo, che univa medianicamente le loro menti e, per riconoscersi tra loro, utilizzavano un piccolo disco raffigurante l’unione delle menti di Maria Orsic e Sigrun.
Verso la fine della Guerra, essendo ormai chiara la sconfitta, la Vril progettò il trasferimento di tutta la tecnologia avanzata ottenuta dai contatti con gli Alieni Ariani nella Base segreta nazista in Antartide, la Base 211, mentre tutti i membri della Vril, in particolare le preziose medium, si sarebbero recati ad Aldebaran tramite l’Andromeda Gerät, ennesimo mezzo costruito tramite le nformazioni degli Aldebarani.
In una (presunta) comunicazione del marzo 1945 la Vril Gesellschaft annunciava la decisione di utilizzare tale mezzo per abbandonare la Germania ormai assediata dalle orde nemiche e raggiungere Aldebaran.
Sembrerebbe che, fin dal 1943 l’unità speciale SS E-IV, con la collaborazione delle medium, lavorasse alla costruzione dell’ Andromeda Geräte.
Il prototipo venne chiamato Freya ed esisterebbero delle testimonianze che affermano il successo del progetto. Quindi la comunicazione del marzo ’45 sarebbe veritiera.
L’astronave avrebbe avuto una lunghezza di 140 metri e 30 metri di diametro, potendo contenere al suo interno una Haunebu IV e due Vril 2. Alcune foto pervenute proverebbero l’esistenza di questa Raumschiff (Nave Spaziale), anche se, ovviamente, sulla loro genuinità nessuno può esprimere un parere sicuro.

Il mezzo avrebbe avuto una velocità prossima a quella della luce, sfruttando la spinta dovuta al controllo di campi magnetici, una tecnologia che non poteva ovviamente essere terrestre, ma frutto delle comunicazioni degli Aldebarani.
Il volo non poteva che avere un’unica destinazione: Aldebaran.
Il fatto sarebbe confermato da Jan Van Helsing (op. cit.), “Sembra che almeno un VRIL-7 da caccia ed un VRIL-7 da trasporto siano partiti da Brandenburg – dopo la distruzione dell’area dei test – verso Aldebaran con alcuni degli scienziati della Vril e membri della Loggia”.

Comunque sia andata, sulla Terra, delle medium della Vril Gesellschaft non si è più avuta notizia alcuna.
(tratto da isoladiavalon.eu sezione la terra cava)

LA SOCIETA’ THULE
La Società Thule attinse a piene mani dalle teorie del professore di geopolitica Karl Haushofer, convinto assertore del ritorno della grande Germania e dell’espansione ad est al fine di costituire un solido “spazio vitale” che avrebbe a sua volta garantito il dominio sul mondo, dagli insegnamenti di uno strano monaco cistercense allontanato dalla Chiesa, Adolf Lanz von Liebenfels, fondatore dell’ “Ordine dei nuovi Templari”, una sorta di setta che predicava l’esistenza della razza superiore formata dagli ariani, che erano ritenuti semidei col compito di liberare il mondo dagli ebrei. La Thule si ispirò molto anche al Buddhismo tibetano deformandone i contenuti ed anche alle dottrine esoteriche di madame Helena Petrovna Blavatsky, la celebre medium e occultista, fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi “Maestri sconosciuti”, i sopravvissuti di una razza eletta, che sarebbe vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si sarebbero rifugiati in seguito a una spaventosa catastrofe nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato una straordinaria civiltà sotterranea, la mitica Agarthi.

Gli appartenenti a Thule miravano, attraverso la telepatia e attraverso specifici riti occulti, che si svolgevano solitamente nei boschi e vicino a corsi d’acqua, ad entrare in contatto con questa sorta di superuomini, al fine di ricostituire la razza superiore.
Il Vril è una ipotetica forma di energia descritta in varie opere attinenti al moderno esoterismo e collegate al mito di Agharti. Secondo il romanzo fantascientifico Vril: The Power of Coming Race scritto dal romanziere inglese Edward Bulwer Lytton, il Vril è un particolare fluido energetico che permetterebbe ad una misteriosa civiltà residente nelle viscere della Terra di avere poteri magici che li renderebbero simili a divinità; il termine “Vril-ya” avrebbe significato proprio razza (di aspetto nordico) semidivina, poiché essi potevano sia curare qualsiasi malattia, animare un oggetto inanimato rendendolo intelligente, oppure distruggere una fortezza, utilizzando degli speciali bastoni metallici di forma cilindrica da cui confluiva questa particolare energia.
Alcuni autori evidenziano l’importanza di un’altra peculiare idea che animava la Thule Gesellschaft. Ultima Thule viene descritta come la capitale del primo continente popolato dagli Ariani.

immaginaria isola di thule

Tale continente fu chiamato Iperborea e si riteneva fosse più antico delle stesse Atlantide e Lemuria. I popoli scandinavi tramandano molti racconti su Ultima Thule, la meravigliosa terra nell’estremo Nord, dove il sole mai tramonta e dove abitano gli antenati della razza Ariana. Iperborea si trovava nel Mare del Nord e si immerse durante un’era glaciale. Si presume che gli Iperborei vennero dal sistema solare di Aldebaran che é la stella principale della costellazione del Toro, e che tale popolazione avesse una statura di circa quattro metri, che fossero bianchi, biondi e con occhi azzurri. Essi non conoscevano guerre ed erano vegetariani. Secondo presunti testi di Thule essi furono tecnologicamente molto avanzati e volavano sulle apparecchiature Vril, macchine volanti che oggi chiamiamo UFO. Questi dischi volanti erano in grado di raggiungere velocità elevatissime compiendo le manovra che oggi attribuiamo agli UFO. Tali prestazioni erano ottenute mediante due campi magnetici contrari e rotanti. Questi velivoli erano basati sulla potenza del Vril (letteralmente “simile a dio”) e si alimentavano sottraendo energia al campo magnetico della Terra. Secondo la leggenda, quando Iperborea cominciò a sprofondare gli Iperborei scavarono delle enormi gallerie rifugiandosi sottoterra, precisamente sotto la catena dell’Himalaya. Il loro nuovo regno sotterraneo fu chiamato Agarthi e la sua capitale venne battezzata Shamballah. I Persiani consideravano questa terra misteriosa la terra da cui discendevano gli Ariani.

Tuttavia secondo Karl Haushofer gli Iperborei ben presto si suddivisero in due gruppi, una sorta di “buoni e cattivi”. Quelli che si chiamarono Agarthi erano i “buoni” e si insediarono appunto nella regione Himalayana, mentre i “cattivi” venivano chiamati Shamballah e si spostarono verso Occidente. Secondo Haushofer il conflitto fra Agarthi e Shamballah continuò per migliaia di anni e durante il Terzo Reich la Thule, in qualità di ultima rappresentante di Agarthi, continuava a fronteggiare gli Shamballah, che egli identificava in Massoni e Sionisti. Il leader di questa regione sotterranea godeva del titolo di Ridgen Jyepo, ossia re del mondo, ed aveva il suo rappresentante sulla Terra, il Dalai Lama. Haushofer era totalmente convinto delle sue teorie: sottoterra, sotto l’Himalaya si trovava il luogo di origine della razza Ariana. Come tutti sanno, il simbolo di Thule era la swastika antioraria. I Tibetani e lo stesso Dalai Lama testimoniavano che il popolo di Agarthi esistesse ancora e che la sua civiltà sotterranea si era diffusa durante i millenni sotto tutta la Terra, con enormi centri sotto il Sahara, il Mato Grosso, lo Yucatan, in California, in Inghilterra, Egitto e Cecoslovacchia.

il mistero di agarthi

Hitler era letteralmente ossessionato da Agarthi e desiderava scoprirne i punti di ingresso per mettersi in contatto con i discendenti degli Ariani. Il Fuhrer mirava a realizzare una Agarthi in superficie, utilizzando gli Ariani come razza madre e stabilendo la Germania come patria della razza perfetta. E’ noto che durante il Terzo Reich vennero effettuate due grandi spedizioni in Himalaya per trovare l’entrata di Agarthi; ma le SS fecero spedizioni anche sulle Ande, sul Mato Grosso ed in molti altri luoghi. A ciò si ricollega la cosiddetta Teoria della Terra Cava (prima teoria depistante). Ancora oggi, molti studiosiritengono che secondo la Thule la Terra fosse Cava e presentasse due grosse aperture in corrispondenza dei poli. Questa tesi traeva forse ispirazione della Tavola Smeraldina, attribuita a Ermete Trismegisto (l’Hermes dei Greci) con il suo concetto del “Come sopra così Sotto”. La spiegazione scientifica verteva sul fatto che poiché le cellule del sangue, ma anche del corpo, dell’uovo, le comete e gli atomi, presentano tutti un nucleo ed uno spazio cavo che li circonda e che, a sua volta, è rinchiuso da un involucro, si può presumere che anche la Terra sia costituita con gli stessi principi. Dunque secondo loro la Terra era cava, e questa teoria corroborava la visione dei Lama Tibetani e dello stesso Dalai Lama; la Terra possedeva un nucleo, il sole centrale (il cosiddetto Schwarze Sonne, il Sole Nero) che dava all’interno un clima sempre temperato ed una luce solare permanente, corrispondente nel microcosmo al sole centrale della galassia nel macrocosmo.

Sostenevano che la vita effettiva del nostro pianeta ha luogo nell’interno, che le razze madri vivono all’interno ed i mutanti sulla superficie. Secondo questo principio il motivo per cui non si trovano abitanti all’esterno degli altri pianeti del nostro sistema solare sarebbe spiegato dall’esistenza della vita e di civiltà all’interno di essi. Alcuni esploratori polari, come Olaf Jansen, affermarono di aver trovato gli ingressi per accedere all’interno della Terra, proprio ai poli. Essi affermavano inoltre che l’acqua all’interno é dolce, il che spiegherebbe come mai i ghiacci nell’Artico e nell’Antartico siano composti da acqua dolce e non salata. Tale visione può sembrare assurda, eppure è condivisa dai più importanti esploratori polari come Cook, Peary, Amundsen, Nansen, Kane e dall’Ammiraglio Byrd.

IL VOLO DI HESS
Il 10 maggio 1941 l’alto gerarca nazista, volò in Scozia per una missione segreta. Secondo il settimanale «Der Spiegel» cercava l’alleanza o la neutralità di Londra nella guerra contro la Russia. Fu poi condannato all’ergastolo a Norimberga e si suicidò nel 1987 a 93 anni, portando nella tomba il suo segreto. Sebbene si pensi il suicidio sia solo una finzione, ma che in realtà si sia trattato di omicidio.

Il famoso volo di Rudolf Hess sulla Scozia concluso con un lancio con il paracadute, Una missione, individuale o per conto di Adolf Hitler, per aprire chissà quali trattative con il governo britannico.
Ora un nuovo documento, spuntato fuori dagli archivi russi, svelerebbe il giallo: la Germania sperava nell’alleanza o almeno nella neutralità di Londra in caso di attacco alla Russia.
Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1894 da un ricca famiglia di commercianti, durante la prima guerra si arruolò nel reggimento «List», tra i più aggressivi e tenaci dell’esercito tedesco, in cui combatteva anche un certo caporale di origine austriaca, tal Adolf Hitler. Fu proprio lui che convinse Hess a entrare in politica nel 1920, anno in cui tra l’altro abbandonò l’Università di Monaco mentre stava per laurearsi in filosofia. Dunque nazista della primissima ora, partecipò al Putsch di Monaco nel 1923. La rivolta fallì ed egli fu arrestato insieme ad Hitler. In carcere, Hess aiutò il futuro Führer a scrivere il «Mein Kampf», «La mia Battaglia». Da quel momento egli divenne uno dei più stretti collaboratori di Hitler, tanto da esserne considerato il successore alla guida del partito. Infatti, nel 1933, Hitler lo nomina suo vice, dandogli ampi poteri sia all’interno del partito sia nel governo. Sei anni dopo, Rudolf Hess fu nominato ufficialmente numero tre del partito, dietro ovviamente a Hitler e Hermann Göring.

Il 10 maggio del 1941 volo in Scozia da solo e si paracadutò nel Lanarkshire per raggiungere il castello del Duca di Hamilton, considerato un fautore del dialogo con il Terzo Reich. I motivi di quel viaggio non sono mai stati chiariti, ma la versione ufficiale britannica dipinge Hess un uomo in crisi, con disturbi mentali, sconvolto dagli orrori della guerra, messo da parte dal regime, intenzionato, all’insaputa del dittatore, a proporre, tramite il Duca, un utopistico piano di pace all’Inghilterra. Secondo alcuni storici in realtà la missione avvenne con il consenso di Hitler, per aprire una trattativa di pace tra i due Paesi.
La versione, illustrata dallo «Spiegel» avvalora l’ipotesi di un viaggio su mandato del Führer, ma per chiedere agli inglesi il «placet» di invadere l’Unione Sovietica. Il settimanale ha infatti esaminato un documento di 28 pagine, scovato negli archivi russi da uno storico tedesco e redatto nel 1948 da Karlheinz Pietsch, ex aiutante di campo di Hess al momento del suo volo. Nel documento è scritto che la missione concordata con gli inglesi, aveva come obiettivo di riuscire a porre in atto «con ogni mezzo un’alleanza militare tra Germania ed Inghilterra contro la Russia, o come minimo ottenere la neutralità dell’Inghilterra».
Una trattativa, come ha dimostrato la storia, forse neppure aperta, ma sicuramente respinta dalla Gran Bretagna. Internato fino alla fine della guerra, nel 1946 fu portato alla sbarra come imputato al Processo di Norimberga. Hess fu assolto dall’accusa di crimini contro l’umanità, ma condannato all’ergastolo per «cospirazione contro il trattato di Versailles e crimini contro la pace» e quindi rinchiuso nella prigione-fortezza di Spandau, a Berlino.
In realtà si potrebbe trattare, oltre alla ricerca di una allenza nazi-inglese, anche un connubio di intenti, secondo alcune recenti rivelazioni per cui il Duca di Hamilton appartenesse ad una setta esoterica, a sfondo massonico molto vicina alla Thule. ipotesi che non è stata confermata, ma nemmeno scartata. Ad ogni modo i fascicoli che riguardano questa strana vicenda, saranno resi pubblici al mondo solo nel 2018.

si conclude così questo capitolo sull’esoterismo nazista. attraverso accurate ricerche, libri esoterici e link con riferimenti agli autori dell’epoca. Che mettono in luce la controversa figura di un uomo tormentato, ossessionato dai miti esoterici al punto tale da mettere tutto il mondo in subbuglio per la ricerca dei feticci che gli dessero il potere sperato, per portare il popolo eletto alla conduzione del mondo.
Si sarà davvero fermata l’avanzata del popolo eletto?

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